Campi di lavoro estivi
Un’altra forma di caritativa dei primi anni era costituita dai Campi di lavoro estivi, che si svolgevano in paesini dell’Italia
Una storia lunga 60 anni
Negli anni ’60 Fermo era un’affollata città di studi. Don Luigi Valentini, giovane sacerdote chiamato dall’arcivescovo a seguire la Casa dello Studente, venne a sapere che a Rimini, sulla scia di Gioventù Studentesca fondata a Milano da don Giussani, era nata un’importante presenza cristiana nelle scuole della città. Assieme a tre dei suoi ragazzi della Casa dello Studente nel gennaio del ’65 andò a Rimini per incontrare quell’esperienza.
Marco – uno dei tre – ricorda che il tema dell’incontro era la solitudine:
«[…] un’esperienza propria dei ragazzi in età scolastica. Veniva descritta confrontandola con l’esperienza di solitudine degli Apostoli al momento in cui Gesù era salito in cielo. Un modo di parlare di Gesù straordinariamente nuovo e un modo illuminante di parlare della solitudine».
Rimasero fortemente colpiti da quello che avevano incontrato: un metodo educativo capace di rispondere ai loro bisogni più profondi. Lo vollero anche per sé: il 7 febbraio 1965 alla Casa della Studentessa di Fermo si tenne l’incontro con uno dei ragazzi di Rimini conosciuti poche settimane prima.
«Anche io venni invitato all’incontro – scrive Mimmo – Non ricordo quello che disse, ma ricordo molto bene che uscii pensando “mi piacerebbe essere come lui”; era specchio di qualcosa di bello e di grande che non consisteva in quello che aveva detto, ma che era dentro l’esperienza umana di cui ci aveva parlato».
Iniziava così a Fermo l’esperienza di GS (poi Comunione e Liberazione) secondo la proposta educativa di don Luigi Giussani: cultura, carità e missione
Un’altra forma di caritativa dei primi anni era costituita dai Campi di lavoro estivi, che si svolgevano in paesini dell’Italia

Fin da subito anche per i ragazzi di GS di Fermo si apre la possibilità di partecipare alle vacanze estive,

Una delle prime gite dei giessini fermani fu ad Arezzo, assieme alle comunità della Romagna. Il giornale studentesco “Il brogliaccio”

Nel 1964, l’avvento del regime militare in Brasile (1964-1985) rappresentò uno dei momenti più drammatici della storia del Paese. Dopo

Nella biografia di don Luigi Valentini, edita da Itaca nel 2021, sono raccontati i primi anni della sua vocazione missionaria:

Scrive Mons. Camisasca nella sua storia di CL: Fin dall’inizio del suo tentativo, don Giussani volle dare alla sua opera,
La storia del Banco Farmaceutico è più recente, ma non dissimile da quella delle altre opere di carità nate nell’esperienza

Il Banco Alimentare, e con esso, successivamente, la ben nota Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che si svolge ogni anno
Il Centro di Solidarietà nasce a Fermo nel 1982, sulla scia di quello milanese, da un gruppo di giovani lavoratori
Una iniziativa particolare, finalizzata alla raccolta di denaro per sostenere opere di carità e situazioni di bisogno, fu fatta nel

Accanto al raggio, la caritativa costituisce uno dei pilastri portanti dell’azione educativa di don Giussani.
Un esempio interessante di creatività culturale cresciuta dentro l’esperienza di GS di Fermo fu l’attività nella testata giornalistica “Il brogliaccio”,

Nel 1975 nasce in Italia il Movimento Popolare e con esso il desiderio dell’impegno politico, a partire dalla propria educazione
Non molto diversa la dinamica della diffusione di CL nel mondo del lavoro, anche tempi e modalità specifiche furono diverse

In università il movimento arrivò quasi naturalmente con i giessini che finivano le superiori e proseguivano verso la laurea

Il desiderio di una presenza culturale in ambito locale che rendesse ragione della fede vissuta condusse, nella seconda metà degli
La fine degli anni ’60, quella della contestazione, è segnata da «un soggettivismo esasperato, che portava ad esaltare i sentimenti,

Per don Giussani, accanto alla “parola”, la musica e più ancora il canto sono la massima espressione della vita della
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