Nella biografia di don Luigi Valentini, edita da Itaca nel 2021, sono raccontati i primi anni della sua vocazione missionaria:
Nel 1967 accade un episodio misterioso. Qualcuno, che volle rimanere sconosciuto, regala a don Luigi, tramite un’agenzia di viaggio, un biglietto aereo di andata e ritorno per il Brasile. Don Luigi parte, rimane lì quaranta giorni e conosce i primi giessini che don Giussani aveva inviato in Brasile […] Quel primo misterioso viaggio fa nascere in don Luigi il desiderio di partire missionario.
Negli anni successivi la vocazione missionaria matura anche nel confronto con don Giussani e con il vescovo Perini. Di questa decisione don Luigi dà notizia nei primi mesi del 1970. […] Insieme a lui, il 4 agosto 1970 ci sono altri quattro fra sacerdoti e laici fra cui anche Giancarlo Petrini (futuro sacerdote e vescovo in Brasile) e don Tarcisio Carboni (futuro vescovo di Macerata). Il viaggio avviene in nave […]
Arrivati in Brasile, la destinazione è la parrocchia di San Mateus nella periferia della megalopoli di San Paolo, una zona molto povera con una forte presenza di favelados, cioè persone che vivevano in baracche di legno nella più grande miseria.
AA.VV., Uno ha quello che dona, Itaca, 2021, pp.14-15
La prima lettera inviata dal Brasile a soli quindici giorni dal loro arrivo a San Paolo, ciclostilata a cura della Segreteria di GS e diffusa pubblicamente.


