L’impegno nel mondo nella politica

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Nel 1975 nasce in Italia il Movimento Popolare e con esso il desiderio dell’impegno politico, a partire dalla propria educazione ad una fede vissuta che si allarga ad ogni aspetto della vita umana. Appariva necessario rendere ragione pubblicamente della fede e operare da cristiani nella società. In un volantino del Movimento Popolare di Fermo del maggio 1985 si legge: «la consapevolezza dell’identità cristiana è per noi il principio di una responsabilità in tutti gli aspetti della vita fino alla politica».

A partire da questa posizione culturale alcuni scelsero di impegnarsi direttamente nell’amministrazione della città; nelle varie competizioni elettorali furono sempre eletti e arrivarono a ricoprire anche incarichi di rilievo, dando un contributo fattivo.

Nacquero anche diverse iniziative che avevano lo scopo di ripartire dalle basi della società, date le divisioni nel mondo cattolico di quegli anni, e coinvolgere la base popolare e più in generale la cultura. Questa esperienza è durata diversi anni, con contributi importanti alla vita cittadina, testimoniando come l’impegno politico – come ebbe a dire Papa Paolo VI – è la forma più alta della carità.

Il Movimento Popolare e la solidarietà con i cattolici polacchi: l’esempio di Solidarność. Ricorda Nello:

  «Siamo nell’agosto del 1980, e nei cantieri di Danzica in Polonia nasce il sindacato che si chiamerà Solidarność, un movimento non violento per la libertà, in aperto contrasto con il governo della Polonia del tempo. Il Movimento Popolare in Italia allaccia rapporti con Solidarność e a Fermo arriva, invitato, un dirigente importante del sindacato: Bohdan Cywiński. E’ il 5 dicembre 1981; Cywiński tiene una conferenza pubblica nella sala dei ritratti del Comune di Fermo.

Quello che racconta colpisce tutti, per il coraggio degli operai del sindacato sostenuti dalla solidarietà del popolo e per ciò che potrà succedere in futuro oltre alla situazione di bisogno della popolazione. Dopo quest’incontro molti di noi si mobilitano e danno vita al “Comitato Amici della Polonia” per sensibilizzare l’opinione pubblica, realizzando diverse iniziative.

La più importante sarà quella di inviare pacchi con generi alimentari e indumenti in Polonia attraverso organizzazioni cattoliche. Il 28 febbraio 1982 sarà fatto un recital di poesie e brani di storia polacca presso la sala della Società Operaia e il 16 aprile dello stesso anno si organizzerà una mostra su “Danzica 80” in piazza del popolo a Fermo con tanto di autorizzazione. Con il circolo del cinema sarà proiettato il film di Andrzej Wajda “L’uomo di ferro”.

Furono stampati degli adesivi con la scritta ”Solidarność”, che venivano venduti per pagare le spese di spedizione dei pacchi. Una Parrocchia di Chiari in provincia di Brescia seppe dell’iniziativa e ne chiese un notevole numero; con il ricavato acquistavano dadi da brodo che spedivano in Polonia. 

Questo lavoro di concreta solidarietà con il popolo polacco ci ha fatto crescere ed è stato un insegnamento storico per noi e per tutti i popoli per aprire spazi di libertà, di vera umanità, senza il ricorso alla violenza.»

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