L’impegno nel mondo del lavoro

Non molto diversa la dinamica della diffusione di CL nel mondo del lavoro, anche tempi e modalità specifiche furono diverse

Comunione e Liberazione Lavoratori (CLL) nasce ufficialmente a Milano nel 1971, ma a Fermo, città di studi e con non rilevante vocazione industriale, CLL avrà scarsa presenza. I primi universitari che tornavano a Fermo si collocavano nell’insegnamento; ben presto si formò un discreto gruppo di insegnanti di medie e superiori, che aderivano al gruppo nazionale di Comunione e Liberazione Educatori (CLE). Diversamente nel circondario, caratterizzato da attività industriali di piccole e medie aziende, la presenza di CLL fu più evidente. 

Nel 1982, sulla scia di quello nato a Milano, da un gruppo di giovani lavoratori amici da diversi anni si costituisce a Fermo il Centro di Solidarietà, con lo scopo di aiutare le persone – soprattutto giovani – nell’inserimento nel mondo del lavoro: offre un servizio di informazione ed orientamento e sostiene l’avvio di cooperative di lavoro, ma promuove anche attività culturali e ricreative per la crescita umana e sociale delle persone.

Qualche anno dopo, a Milano nasceva la Compagnia delle Opere (CdO), come sostegno reciproco e compagnia nel lavoro tra aziende ed attività lavorative, anche del settore no profit. Nelle Marche la CdO si è diffusa nei primi anni ’90; a Fermo viene registrata con il nome di Compagnia delle Opere Marche Sud e prende sede a Porto S. Giorgio. Racconta Zizzo:

«Siamo nei primi anni ’90. Don Vando Valentini è a Milano per un periodo di studio. Siamo amici da tempo e, insieme a Renzo, ci sentiamo spesso per parlare del mondo del lavoro, dove siamo “attivi” anche rispetto alle problematiche del distretto. Don Vando viene a conoscenza di “una certa compagnia di imprenditori” (futura CdO) che può essere una occasione per noi , e anche per il circondario. Ci fa conoscere così Matteo Brambilla, al tempo giovane imprenditore e già coinvolto in questa nascente compagnia di lavoratori autonomi. 
Il fascino della cosa, più dei vantaggi che ci prospettava, stava tutto in questa idea di compagnia “concreta” tra gente “di impresa”.
Opportunità, convenzioni, tiepidi approcci con banche e assicurazioni; il terreno, fertile di suo, si apre al richiamo intelligente della traccia e “così via…si parte!”. 
È lo sguardo comune allo stesso punto che avvicina, unisce, sprona, che allarga il “fuoco”, che stimola l’ardire di chiedere, di offrire, che muove. 
A Fermo, Pesaro e Ancona i primi insediamenti. Siamo diventati subito tanti, ognuno con qualcosa da mettere in azione. 
A quella “baldanza ingenua” dei pochi primi (Vando, Matteo, io, Renzo, Massimo, Lorella, Marco, Stefano, Paolo…), la palma della “grazia”.»

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Per don Giussani, accanto alla “parola”, la musica e più ancora il canto sono la massima espressione della vita della comunità cristiana, una parte fondamentale e indispensabile dell’esperienza di GS prima e di CL poi