Certamente ispirati ai contenuti del movimento, ma autonomi nella gestione, avevano come scopo l’organizzazione di incontri, mostre, dibattiti e altre iniziative culturali che sviluppassero la conoscenza dei valori in campo artistico e culturale appartenenti alla tradizione cattolica e non solo.
Il Centro Culturale “Il Portico” nacque a Fermo a fine anni ’70, uno tra i primi sorti in Italia per iniziativa di persone di CL. Racconta uno dei fondatori:
«Il centro culturale Il Portico è nato a Fermo come risposta di alcuni all’invito di don Giussani ad un affronto critico e sistematico della realtà, ovvero, come ci diceva sempre citando San Paolo, a “vagliare tutto e trattenere il valore”. Questo ne è stato il principio ispiratore e il motore. Tutto infatti è incontrabile e affrontabile tenendo come criterio la chiarezza sull’uomo portata dalla rivelazione cristiana riconoscendo e valorizzando quanto c’è di vero, di buono e di bello in ogni cosa e in ogni persona. Aperti a tutti e a tutto in un desiderio inesausto di verità e di confronto: questa la ragione, questo lo scopo, questo il metodo. Lo stesso nome allora scelto per il centro culturale di Fermo, “Il Portico” , appunto, lo voleva sottolineare emblematicamente: a Fermo i portici, in Piazza del Popolo, erano per antonomasia il luogo cittadino in cui ci si incontrava tutti.»
Così, entro questo orizzonte, si sono moltiplicati negli anni incontri, iniziative, gesti nel tentativo di concretizzare il desiderio di abbracciare il mondo intero scoprendo la fatica e la bellezza dell’esperienza umana nel suo cammino di ricerca del vero.
Dopo una prima fase di attività informali, “Il Portico” viene costituito ufficialmente come associazione culturale davanti ad un notaio il 25 novembre 1980, con 11 soci fondatori; a presiederlo viene chiamato il prof. Gianfanco Valentini, che resterà per molti anni alla guida del Centro Culturale.
Impossibile documentare l’intera mole di incontri, mostre, corsi e attività varie messe in campo dal “Portico”. In quattro decenni di attività ha ospitato diverse personalità; ne citiamo solo alcune: Giovanni Testori, scrittore e drammaturgo, del quale ha anche proposto alcune rappresentazioni teatrali; Ennio De Giorgi, ordinario di analisi matematica alla Normale di Pisa; Irina Alberti Ilovaiskaja, segretaria di Solženicyn; il professor Leo Moulin, esperto di storia e cultura medievale, venuto a Fermo più volte; l’On. Lorenzo Strik Lievers del Partito Radicale, strenuo sostenitore della libertà di educazione; il cardinale Angelo Scola, allora rettore della Pontificia Università Lateranense e poi Patriarca di Venezia. Riportiamo qui di seguito una documentazione grafica, per nulla esaustiva, delle attività svolte tra il 1980 e la fine del secolo scorso.


Dopo un periodo di rallentamento delle attività, “Il Portico” inaugura una nuova stagione, spaziando tra incontri letterari, dibattiti e convegni sull’attualità sociale e culturale, concerti musicali, mostre e rassegne cinematografiche. Il tema proposto come filo conduttore in tutti gli eventi sarà: “L’Essere o il Nulla”.
Il 13 maggio 2004, in occasione dei 50 anni di Comunione e Liberazione, presso la sala San Martino, viene promosso un incontro per la presentazione del libro di Mons. Luigi Giussani “Perché la Chiesa”. Intervengono il Prof. Luigi Maria Musati, direttore dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica, e Mons. Francesco Ventorino, docente di filosofia presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania. Nell’invito rivolto a tutta la cittadinanza è scritto: “Il Cristianesimo non è un pensiero, ma l’annuncio di una Presenza: l’incarnazione di un fatto accaduto”.
A marzo 2005, per la ricorrenza dei 40 anni di C.L. a Fermo viene organizzato l’evento dal titolo: “Il Cristianesimo: un fatto nella storia”. In una sala San Martino gremita, il Presidente del Centro Culturale Alberto Minnoni introduce gli ospiti: Jesus Carrascosa, responsabile del Centro Internazionale di CL, e Mons. Giancarlo Petrini, uno degli iniziatori del Movimento a Fermo, tornato appositamente dal Brasile dopo la consacrazione a Vescovo ausiliario di Salvador Bahia. L’incontro si è concluso con una festa finale.


Seguono molte altre iniziative, da incontri sull’educazione con Franco Nembrini, Mariella Carlotti e Vittoria Sanese, alla proiezione di alcuni film con discussione finale; da spettacoli musicali con canzoni napoletane (gruppo “Napolincanto”) all’esibizione di Cori polifonici, al concerto della cantautrice argentina Claudia Alvarez. Poi interventi su temi di attualità, come “Noi e l’Islam, incontro e sfida – contributo per un giudizio” e “La dittatura del relativismo”, sul referendum abrogativo della legge n. 40/2004 sulla procreazione assistita. O, ancora, l’ascolto guidato di brani d’Opera, con il prof. Ermanno Calzolaio dell’università di Macerata e incontri sulla scienza col prof. Marco Traini dell’università di Trento.
Intanto il Centro Culturale cresce anche come numero di soci: nel 2008 si arriva a 51 iscritti. Inizia la collaborazione con la Diocesi tramite il Centro Missionario di cui è responsabile don Luigi Traini.
Il 2010 segna un nuovo passo: l’incontro con gli amici dell’Associazione “Rivela” di Verona, con i quali riprende l’attenzione alle mostre itineranti del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini. La prima mostra che viene portata a Fermo è: “Con le nostre mani, ma con la Tua forza” sulle opere della tradizione monastica benedettina. Organizzata in collaborazione con l’Ufficio Missionario dell’archidiocesi di Fermo, la mostra ha iniziato il suo percorso nel mese di aprile, coinvolgendo diversi paesi e realtà della diocesi, e si è conclusa a ottobre 2010. In tutte le sue tappe poteva essere visitata, con l’aiuto di una guida e in forma gratuita, grazie al lavoro di circa 50 volontari.

Oltre 5mila visitatori e 25 classi tra scuole medie e superiori. Il percorso si è concluso con una visita al monastero della “Cascinazza” (Milano), il monastero dei benedettini curatori della mostra.
Nel 2011 attività in prevalenza estiva: a Porto S. Giorgio (Rocca Tiepolo) un “Incontro sulle poesie di Clemente Rebora” col prof. Nicola Campagnoli e (cinema Le magnolie) la proiezione dei film “Uomini di Dio” e “Senna”.
Nei primi anni di attività incontri e mostre erano spesso accompagnati da rassegne giornalistiche e stampati tematici, prodotti “in autonomia” (fotocopie…) e destinati a fornire strumenti di approfondimento degli argomenti trattati.
Nel 2012 questa pratica artigiana prende una strada più professionale. Dalla semplice curiosità di conoscere l’origine e le ragioni della devozione del popolo fermano alla Madonna del Pianto, è iniziata la ricerca di fonti storiche che ne raccontassero le vicende nell’arco dei secoli, culminata nel rinvenimento del testo “La Madonna del Pianto di Fermo – notizie storiche”, scritto nel 1914 dal rev. canonico don Giovanni Cicconi e conservato nell’archivio del santuario. La decisione, quindi, di ristampare il libro; non certo a scopo celebrativo, ma per documentare, come il testo fa attraverso il racconto di fatti e storie, che l’avvenimento della fede incide nella vita del popolo e, in particolare, come la fede nella presenza materna di Maria è stata e può ancora essere fattore di certezza, anche nelle circostanze più drammatiche della vita dei fermani. La ristampa è stata realizzata per i tipi di una giovane casa editrice (Alberto Niro Editore) e presentato al pubblico nella Sala San Rocco con l’Arcivescovo Mons. Luigi Conti, durante il settenario della Madonna del Pianto.

Nell’aprile dello stesso anno un altro evento di grande rilievo: la mostra “L’Avvenimento secondo Giotto – La Cappella degli Scrovegni di Padova”, curata dal prof. Roberto Filippetti con fotografie di Giorgio Deganello, già presentata al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli.
Allestita nel suggestivo Oratorio della chiesa di San Domenico, la mostra è stata presentata dallo stesso curatore ed è rimasta aperta al pubblico per quasi un mese, visitata da oltre mille persone e tantissime scolaresche. A fare da guide dieci studentesse dell’università per i Beni Culturali e alcuni studenti delle superiori.
Anche in questo caso, al termine della mostra è stata organizzata una uscita a Padova per visitare la Cappella degli Scrovegni.

Il 2013 si apre con l’incontro di presentazione del libro di Papa Benedetto XVI “L’infanzia di Gesù”, presentato dal prof. Andrea Monda, giornalista e scrittore.
Dal 27 aprile a 5 maggio 2019, in collaborazione col Centro Culturale “S. Rocco”, viene allestita la mostra “Gesti e parole – Jorge Mario Bergoglio, una presenza originale nel cambiamento d’epoca”; un viaggio attraverso la vita, la formazione e l’azione pastorale di Papa Francesco.
Dal 20 al 25 agosto 2020 – in piena crisi covid – a Villa Vitali viene montato un maxi-schermo per la proiezione della “Special Edition” del Meeting di Rimini. Per consentire la partecipazione anche da remoto, in un periodo così particolare, la manifestazione 2020 è stata trasmessa in diretta; il Centro Culturale “Il Portico” ha curato i collegamenti, consentendo la visione di diversi incontri.
L’intento che ha sempre mosso il Centro Culturale “Il Portico”, anche quando ha allestito Mostre che riguardavano aspetti della storia cristiana, è stato proporre un momento di confronto con l’oggi, non un salto nel passato. Non si vive di nostalgia ma per qualcosa che accade ora. Questo rende il cristianesimo ed ogni iniziativa culturale interessante per la vita.
