Certamente ispirati ai contenuti del movimento, ma autonomi nella gestione, avevano come scopo l’organizzazione di incontri, mostre, dibattiti e altre iniziative culturali che sviluppassero la conoscenza dei valori in campo artistico e culturale appartenenti alla tradizione cattolica e non solo.
Il Centro Culturale “Il Portico” nacque a Fermo a fine anni ’70, uno tra i primi sorti in Italia per iniziativa di persone di CL. Racconta uno dei fondatori:
«Il centro culturale Il Portico è nato a Fermo come risposta di alcuni all’invito di don Giussani ad un affronto critico e sistematico della realtà, ovvero, come ci diceva sempre citando San Paolo, a “vagliare tutto e trattenere il valore”. Questo ne è stato il principio ispiratore e il motore. Tutto infatti è incontrabile e affrontabile tenendo come criterio la chiarezza sull’uomo portata dalla rivelazione cristiana riconoscendo e valorizzando quanto c’è di vero, di buono e di bello in ogni cosa e in ogni persona. Aperti a tutti e a tutto in un desiderio inesausto di verità e di confronto: questa la ragione, questo lo scopo, questo il metodo. Lo stesso nome allora scelto per il centro culturale di Fermo, “Il Portico” , appunto, lo voleva sottolineare emblematicamente: a Fermo i portici, in Piazza del Popolo, erano per antonomasia il luogo cittadino in cui ci si incontrava tutti.»
Così, entro questo orizzonte, si sono moltiplicati negli anni incontri, iniziative, gesti nel tentativo di concretizzare il desiderio di abbracciare il mondo intero scoprendo la fatica e la bellezza dell’esperienza umana nel suo cammino di ricerca del vero. Impossibile documentare l’intera mole di incontri, mostre, corsi e attività varie messe in campo dal “Portico”; riportiamo qui solo alcuni documenti, per nulla esaustivi, delle attività.
