La prima esperienza di caritativa della GS di Fermo si svolse domenica 4 aprile 1965 presso l’Istituto Riabilitativo Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Ricorda Alfredo:
«[…] siamo arrivati a Porto Potenza Picena, ad incontrare bambini sconosciuti, ricoverati presso l’istituto elioterapico, e ragazzi sconosciuti, nell’istituto S. Stefano, ragazzi “spastici”, come venivano chiamati. Solo pochi mesi prima passare una domenica pomeriggio in quella maniera sarebbe stato impensabile.»
Come ricorda Mimmo, non era proprio una cosa agevole:
«La caritativa al Santo Stefano era sicuramente “faticosa”: si partiva subito dopo pranzo con il filobus fino alla stazione di Porto San Giorgio dove si prendeva il locale per Porto Potenza. Da qui a piedi lungo la nazionale fino all’Istituto Santo Stefano, facendo una sosta alla chiesetta del centro di Porto Potenza dove si recitavano le lodi per ricordarci il motivo per cui si era lì. Ci si fermava poi a giocare e fare compagnia ai ragazzi ospiti dell’Istituto e dopo neanche un paio di ore si ripartiva per fare il tragitto inverso e rientrare a casa per la cena.»
Successivamente, la caritativa oltre che all’Istituto Santo Stefano si svolgerà, per diversi anni, anche a Casa Papa Giovanni di Capodarco, e con i bambini del brefotrofio Matteo Mattei di Fermo, dell’Istituto Sagrini e della periferia più disagiata.

