Lo studio alternativo

In un ambiente scolastico già allora fortemente caratterizzato dall’individualismo e dalla solitudine (tanti erano gli studenti fuori sede), GS si pose in prima istanza come un luogo di incontro e di compagnia al bisogno: la sede divenne da subito spazio per lo studio comune e il sostegno ai bisogni di ciascuno (ripetizioni per alcune materie, e non solo)

Ma l’insegnamento di don Giussani va ben oltre:

[…] è nel fatto particolare e pratico che lo spirito dell’uomo vivacemente intuisce e apprende gli ideali che governano la struttura e la condotta della sua esistenza. Aiutare quest’attività induttiva, caratteristica dello spirito umano, è preoccupazione grave per GS, se vuol essere luogo educativo. […]

Cultura e Cristo. Cultura è esperienza di una realtà che spiega tutto. Cristo è quella realtà per l’uomo. Camminare dentro l’esperienza di Cristo come chiarificatore d’ogni cosa: ecco per un giovane l’aspetto più acuto e suggestivo del suo crescere verso una personalità piena, cioè convinta e responsabile. […]

Bisogna che il giovane sperimenti il criterio cristiano come chiarificatore di tutto ciò che attira, impegna o influenza la sua intelligenza. È questo il concetto di revisione del molteplice culturale.

Questo molteplice può dividersi, a grandissime linee, in due zone:
– i fatti in cui il giovane si imbatte, che attendono una interpretazione significativa e unitaria;
– le idee, cioè i giudizi sui fatti, che lo raggiungono come interpretazioni già date, come riflessione umana già operata. […]

La fonte di queste due categorie di incontri cui l’intelligenza è chiamata a dare un senso unitario, per uno studente si può così descrivere:
– la scuola, attraverso lo studio. Qui il problema è particolarmente grave a causa di una situazione scolastica come l’attuale italiana, costituzionalmente incapace di dare un senso unitario allo studio dei giovani che, nella maggioranza, finiscono col diventare insensibili ai valori ideali;
– il mondo della vita attuale, quello che pulsa quotidianamente attorno a noi. In questi due capitali settori che attirano e inevitabilmente influenzano la coscienza del giovane, occorre che GS mostri in azione la misura onnipresente del criterio valutativo cristiano (misura = metior in latino, da cui mens = mentalità). Revisione dello studio e revisione dell’attualità rappresentano i due poli di educazione alla cultura cristiana in GS.

L. Giussani, Il cammino al vero è un’esperienza, Rizzoli, 2006, p. 69 e seg.

 

Guardare e rivedere tutto secondo questo nuovo criterio. Una dinamica che si esprimeva attraverso la rivisitazione degli autori e dei periodi storici; tramite apposite “schede di revisione” veniva proposta la rilettura di Dante e Manzoni, del Medioevo e del Rinascimento, da affrontare nei gruppi di studio.
La “revisione” dell’attualità e il giudizio sugli avvenimenti era collocato principalmente all’interno del raggio ed era supportata da tutte le documentazioni che era possibile reperire; in particolare, «interviste con eminenti personalità cristiane, esperte di quei fatti o problemi» [ibid.] e il “libro del mese” indicato da don Giussani. In proposito scrive Mons. Camisasca:

Fin dall’inizio fu preoccupazione costante di don Giussani proporre con precisione e insistenza ai ragazzi la lettura di alcuni autori, come esempi di personalità cristiane che avevano affrontato ed espresso nei diversi campi della riflessione filosofico-teologica, del romanzo, del teatro, la stessa tensione culturale, la stessa passione per la vita dell’uomo e della Chiesa che animava il prete brianzolo. Nacque così a poco a poco l’iniziativa del libro del mese che dura da allora fino ad oggi.

M. Camisasca, Comunione e Liberazione. Le origini, San Paolo, 2001, p.133

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